L'organizzazione della XIX edizione dei Giochi olimpici invernali venne affidata alla citta di Salt Lake City, capitale dello stato dello Utah, negli Stati Uniti. Purtroppo però venne accertato che i manager statunitensi ricorsero alla corruzzione per aggiudicarsi i Giochi, ma la sede prescelta non venne cambiata.
Ai giochi parteciparono 77 nazioni, 2398 atleti, di cui 886 donne. Vennero assegnate 65 medaglie d'oro. La spedizione italiana, composta da 107 atleti, riuscì a vincere 13 medaglie, 4 ori, 4 argenti e 5 bronzi.
Il primo giorno di gare fu Stefania Belmondo a regalarci una gioia incredibile, aggiudicandosi la 15 km di fondo, nonostante la rottura di un bastoncino.
La campionessa cuneese arrivò seconda anche nella 30 km, dietro a Gabriella Paruzzi. In realtà la gara se l'era aggiudicata la russa Lazutina, che venne squalificata per doping assieme a Johan Muehlegg, vincitore della 50 km.
Oltre alle prime squalifiche per il doping, un'altro fatto tenne banco a Salt Lake, il cosidetto "skategate". Nel patinaggio figura a coppie il titolo era stato assegnato alla coppia russa Berezhnaya-Sikhsrulidze , nonostante un chiaro errore nel doppio axel, mentre la coppia canadese Sale-Pelletier aveva presentato un programma impeccabile. La giudice francese Marie Reine Le Gougne ammise di aver subito pressioni e quindi l'oro venne assegnato ex-aequo alle due coppie. Questo episodio portò anche alla modifica del sistema di valutazione.