OLIMPIADI INVERNALI - 2014

Discipline
STORIA
Il Freestyle è una delle discipline Olimpiche più giovani e recenti in assoluto. Nata in Norvegia attorno al 1930, quando alcuni sciatori decisero di introdurre delle mosse e delle manovre acrobatiche nel normale allenamento dello sci alpino e dello sci di fondo, il vero e proprio boom di questo sport si ebbe solamente negli anni '60 negli Stati Uniti, dove in modo goliardico veniva anche chiamato ''hot dog''. Fino al 1979, anno nel quale la Federazione Internazionale Sci riconobbe il Freestyle, questo sport era considerato tra i più rischiosi e aveva poche regole, mentre con il nuovo regolamento vennero eliminate le componenti più pericolose della disciplina. La prima Coppa del Mondo di Freestyle venne organizzata nel 1980, mentre i primi campionati mondiali si tennero nel 1986 e la prima apparizione alle Olimpiadi risale all'edizione del 1992, quando questo sport venne proposto come novità assoluta ai Giochi di Albertville. FORMULA E GARE
A Sochi per la prima volta il Freestyle metterà in palio addirittura 10 medaglie d'oro: quest'anno infatti si presenta all'appuntamento Olimpico con ben cinque specialità (ovviamente entrambe con gare femminili e maschili), mentre fino all'edizione di Vancouver 2010 queste erano solamente tre. Questo perché da questa edizione alle tradizionali discipline Gobbe, Salto Acrobatico e Skicross si aggiungeranno anche le novità dello Slopestyle e l'Halfpipe. La prima disciplina, quella delle Gobbe, entrata nel programma dei giochi sin dal 1992, consiste in una discesa rettilinea, con una pendenza che varia dai 26º ai 30º, coperta da dossi che gli atleti devono superare il più velocemente possibile. Sempre sul tracciato sono presenti dei trampolini per agevolare il salto e le evoluzioni. I giudici presenti valutano i concorrenti in base alla qualità delle curve effettuate (uso delle gobbe, traiettoria seguita, postura ed elasticità), ai salti (difficoltà del salto stesso, distanza ed esecuzione in generale) ed infine alla velocità (il termine di paragone è il tempo standard stabilito per ogni tracciato). La seconda specialità, entrata a far parte del programma Olimpico nel 1996, è quella del Salto Acrobatico. In questo caso gli atleti devono esibirsi utilizzando un trampolino per lanciarsi in aria ed eseguire evoluzioni e salti acrobatici. In ogni match lo sciatore ha a propria disposizione due salti. Superata la fase iniziale di qualificazione si passa alla fase finale. Anche in questo caso una giuria giudica il salto o l'evoluzione di ogni singolo partecipante sommandolo alla fase di atterraggio. Il punteggio di queste due fasi di gara viene moltiplicato per il coefficiente di difficoltà dell'esercizio generando, così, il punteggio complessivo di ogni singolo atleta. La terza specialità, che ha fatto il suo esordio nel programma Olimpico con la kermesse di Vancouver di quattro anni fa, è lo Skicross. In questo caso prima si disputa una fase di qualificazione cronometrata, mentre in seguito si procede con la gare vera e propria detta ''knockout'': la gara prevede che quattro atleti, in contemporanea, si fronteggino sul tracciato di gara lungo circa un chilometro in modo da dare vita ad uno spettacolare testa a testa a colpi di acrobazia. I primi due a tagliare il traguardo avanzano al turno successivo del tabellone, così fino a formare i quattro finalisti che lotteranno per le medaglie. La novità dello Slopestyle, inserito direttamente dagli Winter X Games (popolarissimi in Nordamerica) di cui è una delle specialità più amate, consiste in una discesa su una pista da sci disseminata da trampolini di neve, ringhiere o altre componenti che permettano di compiere dei ''tricks''. I vari partecipanti devono scendere questa pista compiendo le acrobazie più difficili possibili e cercando di raggiungere la massima altezza possibile con questi salti, ovviamente evitando eventuali cadute che andrebbero ad inficiare sul punteggio finale, deciso dai voti di un'apposita giuria a seconda della qualità dei vari tricks, che si dividono in quattro categorie: spins, grabs, jibs e flips. L'ultima specialità, anche questa all'esordio Olimpico, è quella dell'Halfpipe. Simile al comune halfpipe dello skatebaord, la versione invernale di questa disciplina prevede però una rampa semicircolare molto più lunga del consueto ed inclinata, in modo che i partecipanti possano scendere, prendere velocità e compiere più tipi di acrobazie sfruttando più volte le due pareti del mezzo tubo. Anche in questo caso a decidere i punteggi delle gare sono dei giudici, a seconda della difficoltà e del successo dei vari tricks. Il programma di Sochi parte subito il 6 febbraio con la gara femminile di Gobbe e si chiude il 21 con lo Skicross, sempre del gentil sesso. VANCOUVER 2010
Come detto nell'edizione dei Giochi Olimpici di quattro anni fa le discipline in programma erano solamente tre, quindi si assegnarono sei medaglie d'oro a fronte delle 10 che si vedranno quest'anno. Il medagliere fu vinto dal Canada, che raccolsi due gradini più alti del podio grazie agli ori di Alexandre Bilodeau nelle Gobbe maschili e di Ashleigh McIvor nello Skicross femminile. Gli altri quattro ori furono spartiti tra Bielorussia (Alexei Grishin, Salti uomini), Australia (Lydia Lassila, Salti femminili), Svizzera (Michael Schmid, Skicross maschile) e Stati Uniti (Hannah Kearney, Gobbe femminili). Il maggior numero di medaglie fu però conquistato proprio dagli americani, che oltre a questo oro si aggiudicarono pure un argento e due bronzi, sorpassando così il Canada fermo a tre medaglie (anche un argento oltre ai due ori già citati).

FINALI DI GIORNATA

Finale   Ora
Sci di fondo:50 km tl mass start M 08:00
Bob:Bob a 4 M 12:00
Hockey ghiaccio M 13:00

AZZURRI IN GARA

Simone Bertazzo Bob
Roland Clara Sci di fondo
Francesco Costa Bob
Francesco De Fabiani Sci di fondo
Simone Fontana Bob
David Hofer Sci di fondo
Samuele Romanini Bob