OLIMPIADI INVERNALI - 2014

Discipline
STORIA
L'hockey ghiaccio è probabilmente il secondo sport più famoso e popolare, dietro ovviamente allo sci, tra quelli presenti nel programma delle Olimpiadi invernali. Sono molteplici le ipotesi riguardanti la nascita di questa disciplina. Si sa per certo, grazie ad alcuni documenti, che nella Danimarca del 1134 veniva praticato uno sport molto simile con pattini in osso e legno. Anche i vichinghi islandesi si divertivano con un gioco similare, chiamato Knattleikr, mentre nel medioevo si sviluppò nei Paesi Bassi un gioco ancora più rassomigliante all'attuale hockey, conosciuto al tempo col nome di Ijscolf, e nei paesi scandinavi prese particolarmente piede il Bandy. L'hockey ghiaccio ''moderno'', come lo conosciamo oggi, invece si presume si sia sviluppato soprattutto in Canada, ma anche in altri paesi freddi come la Russia, parte degli Stati Uniti, la Repubblica Ceca e nei paesi Scandinavi. Le prime regole scritte di questa disciplina risalgono al 1879, ma già in precedenza nel 1855 vennero introdotti i primi bastoni e si ha notizie di un primo match, disputatosi, il 3 marzo 1875 a Montreal, fra docenti e studenti della Mc Gill University. Durante il periodo della guerra fredda i match tra l'allora Unione Sovietica e gli USA o il Canada sono divenuti quasi epocali, per non dire leggendari. Impressa in modo indelebile nella pagine della storia dell'hockey (e non solo) rimarrà il confronto, durante i Giochi Olimpici Invernali di Lake Placid 1980, tra la squadra di casa e l'URSS. Il clamoroso successo della nazionale statunitense, composta da modesti studenti universitari, sui temibili e pressochè invincibili avversari sovietici, farà parlare di ''Miracle on Ice'' e verrà ricordata negli anni a venire come una delle più grandi sorprese della storia dello sport, dando vita anche a ricostruzioni cinematografiche e venendo riconosciuta nel 1999 da Sports Illustrated come ''Top Sports Moment'' del XX secolo. Con la caduta del blocco comunista dell'Europa dell'Est ha avuto inizio una diaspora dei migliori talenti di questo sport che, in modo disordinato, si sono trasferiti nei più importanti campionati europei e soprattutto in NHL. FORMULA E GARE
Il match prevede il confronto tra due squadre formate da 6 giocatori (5 giocatori di movimento ed un portiere). E' comunque contemplato nel regolamento la possibilità, nel corso della gara di effettuare più cambi. La partita, che si sviluppa su tre tempi da 20 minuti ciascuno, intervallati tra loro da pause di 15 minuti, viene vinta dalla squadra che riesce a siglare il maggior numero di centri. Il dischetto di gioco, chiamato anche puck, deve quindi necessariamente superare la linea di porta. Nelle competizioni internazionali, in caso di parità, è previsto un ulteriore periodo di gioco. Nel caso il risultato di parità dovesse permanere il regolamento prevede i calci di rigore, conosciuti anche col nome di shoot-out. Il torneo maschile, al via il 12 febbraio, prevede la partecipazione di 12 squadre nazionali (le prime nove del ranking mondiale invitate di diritto, le rimanenti tre decise da un torneo pre-Olimpico), divise in tre gruppi all'italiana: le tre vincitrici dei gironi e la miglior seconda avanzeranno direttamente ai quarti di finale, mentre le rimanenti otto squadre daranno vita a quattro ottavi di finale con eliminazione diretta e finalissima per l'oro come ultimo evento assoluto dei Giochi, il 23 febbraio alle ore 16 locali. Nel torneo femminile, al via l'8 febbraio, invece giocheranno otto squadre divise in due gironi, con le due prime classificate di ogni raggruppamento che avanzeranno alle semifinali. Le finali per le medaglie del torneo femminile si disputeranno entrambe il 20 febbraio. VANCOUVER 2010
Nell'ultima edizione dei Giochi Invernali a dominare sono stati i padroni di casa del Canada, che a Vancouver hanno fatto valere il loro status di squadra favorita tanto nel torneo maschile quanto in quello femminile. Nel torneo maschile però i canadesi non avevano cominciato nel migliore dei modi, finendo al secondo posto il proprio girone dopo aver perso 5-3 contro gli USA e vinto solo agli shoot-out contro la Svizzera. A passare direttamente ai quarti erano stati gli stessi statunitensi, la Svezia (uniche due squadre a punteggio pieno), la Russia e la Finlandia. Il Canada però, dopo aver battuto facilmente la Germania agli ottavi per 8-2, si è sbarazzato in serie di Russia (7-3), Slovacchia (3-2) e infine Stati Uniti in finale per 3-2, grazie ad un golden goal nel supplementare della stella Sidney Crosby. Il bronzo andò alla Finlandia, che sconfisse in rimonta gli slovacchi per 5-3 nella finalina. Nel torneo femminile invece fu tutto molto più facile per le canadesi, che dopo aver maramaldeggiato nel girone (18-0 alla Slovacchia, 10-1 alla Svizzera e 13-1 alla Svezia) hanno avuto vita facile anche in semifinale, battendo 5-0 la Finlandia, prima dell'atteso showdown in finale contro l'altra grande big, gli USA, superati per 2-0. Anche in questo caso il terzo gradino del podio fu occupato dalla nazionale finlandese, che nella finalina ebbe la meglio nel derby scandinavo contro la Svezia vincendo per 3-2.

FINALI DI GIORNATA

Finale   Ora
Sci di fondo:50 km tl mass start M 08:00
Bob:Bob a 4 M 12:00
Hockey ghiaccio M 13:00

AZZURRI IN GARA

Simone Bertazzo Bob
Roland Clara Sci di fondo
Francesco Costa Bob
Francesco De Fabiani Sci di fondo
Simone Fontana Bob
David Hofer Sci di fondo
Samuele Romanini Bob