OLIMPIADI INVERNALI - 2014

Discipline
STORIA
Disciplina Olimpica sin dal 1924 il Pattinaggio di Velocità ha le sue origini nei Paesi Bassi dove le numerose vie d'acqua presenti si ghiacciano naturalmente durante l'inverno e permettono lo svolgimento di questa disciplina. Nel 1893 l'International Skating Union organizzò il primo Campionato del Mondo di questa disciplina. Nel corso dei decenni successivi, questo sport ha attratto sempre più paesi ed atleti, complice anche la semplicità che lo caratterizza. Oltre all'Olanda, i paesi 'traino' della disciplina sono Germania, Canada, Giappone, Russia, Sud Corea e Stati Uniti. La grande rivoluzione tecnica, con l'inevitabile conseguenza dell'abbattimento di tutti i record segnati precedentemente, arriva negli anni '90 con l'introduzione del ''clap skate'', un particolare tipo di pattino che a differenza del classico scarponcino ha l'attaccatura della lama nella sola parte anteriore della suola. La nuova calzatura, che fin dalle prime gare risulta agevolare e non poco chi la indossa, fa la sua apparizione in una gara ufficiale nella stagione 1996/97 grazie alla squadra femminile olandese. Intuita l'importanza della nuova invenzione, la maggior parte degli atleti e delle rappresentative segue l'esempio delle olandesi dando vita ad una vera e propria cascata di tempi sbalorditivi. La scuola olandese è sempre stata all'avanguardia ma nel medagliere olimpico Stati Uniti e Norvegia le stanno davanti. FORMULA E GARE
Le gare di pattinaggio di velocità si tengono su un ovale ghiacciato di 400 metri, l'obiettivo è quello di coprire nel minor tempo possibile distanze che vanno da 500 a 10.000 metri per gli uomini e da 500 a 5000 metri per le donne. Nel Pattinaggio di Velocità esistono due specialità: la Prova Singola e la prova di Inseguimento a squadre. Una delle fasi più delicate per chi partecipa a queste prove è la partenza: la spinta, che richiede una grande potenza, determina fin da subito l'andamento generale della gara. Le medaglie d'oro in palio a Sochi saranno 12, equamente divise tra uomini e donne. La qualificazione alle gare olimpiche è stata ottenuta dagli atleti che nelle due stagioni precedenti all'evento russo hanno ottenuto i tempi minimi richiesti. Le varie rappresentative, comunque, potranno portare un massimo di 10 atleti maschi e 10 femmine per le gare. Si gareggerà nell'avveniristico impianto dell' 'Adler Arena', impianto che può contenere fino ad ottomila spettatori, inaugurato nel 2012 e costato oltre 25 milioni di Euro. Il debutto di uomini e donne 'jet' è fissato per l'8 febbraio, mentre le ultime finali (quelle delle gare a squadre) si terranno il 22 febbraio. VANCOUVER 2010
In Canada ha regnato l'equilibrio: sono state ben 11 le nazioni che hanno portato a casa almeno una medaglia dalla manifestazione di Vancouver 2010. Olandesi e coreani sugli scudi, con 3 ori a testa, tallonati dai padroni di casa e dai sorprendenti cechi (grazie alle imprese di Martina Sablikova, che vinse 3 medaglie in solitaria, di cui due del metallo più prezioso, laureandosi come atleta più decorato della disciplina) con 2 ori a testa. L'Italia partecipò con 5 atleti alle gare canadesi, senza riuscire a confermare quanto di buono fatto a Torino 2006, quando Enrico Fabris fece sognare il pubblico piemontese con un oro e un bronzo individuale, oltre all'oro nell'inseguimento a squadre condiviso con Anesi e Sanfratello.

FINALI DI GIORNATA

Finale   Ora
Sci di fondo:50 km tl mass start M 08:00
Bob:Bob a 4 M 12:00
Hockey ghiaccio M 13:00

AZZURRI IN GARA

Simone Bertazzo Bob
Roland Clara Sci di fondo
Francesco Costa Bob
Francesco De Fabiani Sci di fondo
Simone Fontana Bob
David Hofer Sci di fondo
Samuele Romanini Bob