![]() Gabriel Omar Batistuta ![]() Simeone e Batistuta ![]() Michael Laudrup ![]() Romario ![]() Ronaldo ![]() Kewell ![]() Blanco ![]() Ronaldinho ![]() Nakata ![]() Vieirà ![]() Henry ![]() Pirés ![]() Ballack ![]() Adriano ![]() Kaka |
Esordio ostico e pieno di insidie quello che spetta agli azzurri “Campioni del Mondo” di Marcello Lippi in Confederations Cup.
La competizione, conosciuta in Italia anche col nome di Coppa delle Confederazioni, nasce nel 1992 in Arabia Saudita e, solo dopo alcune edizioni di carattere amichevole e sperimentale, nel 1997 otterrà il riconoscimento da parte della FIFA che ne assumerà anche il controllo e l’organizzazione.
1992La prima Confederations Cup, all’epoca denominata “King Fahd Cup” in onore del re e primo ministro che aveva ideato il trofeo, giocata nel 1992 venne vinta dall’Argentina di Batistuta, Caniggia, Simeone e Redondo. I sudamericani, che staccarono il biglietto per la finalissima imponendosi per 4-0 sulla costa d’Avorio, sollevarono la Coppa battendo per 3-1 i padroni di casa dell’Arabia Saudita. 1995All’edizione del ‘95 presero parte 6 squadre suddivise in due gironi da tre. Le prime classificate nei rispettivi gironi, Argentina e Danimarca, si sfidarono poi nella finalissima per l’assegnazione del titolo. Gli argentini non riuscirono a bissare il successo del ‘92 e, grazie alla prima rete di Michael Laudrup all’8’ minuto di gioco ed al raddoppio al 75’ firmato da Peter Rasmussen, gli scandinavi a sorpresa s’imposero per 2-0. 1997Nel 1997, alla terza edizione della Confederations Cup, la prima direttamente organizzata dalla FIFA, vennero invitate otto squadre: l’Arabia Saudita, in qualità di vincitrice della Coppa d’Asia 1996 e come paese ospitante, l’Australia come detentrice della Coppa delle Nazioni Oceaniche del 1996, il Brasile laureatosi campione del mondo nel 1994, gli Emirati Arabi, classificatisi come secondi nella Coppa d’Asia 1996, il Messico, vincitore della Concacaf Gold Cup ‘96, la Repubblica Ceca, seconda agli Europei del ‘96, il Sudafrica vincitore della Coppa delle Nazioni Africane nel 1996 ed infine l’Uruguay, detentore della Coppa America 1995. I due gironi di qualificazione vennero rispettivamente vinti dal Brasile e dall’Uruguay. Le due prime qualificate si incontrarono, poi, nelle Semifinali con la seconda qualificata del girone opposto. La “seleção” incontrò sulla propria strada la Repubblica Ceca e riuscì ad imporsi, grazie ad una doppietta di Romário, in rete al 54’ e nuovamente all’83’, per 2-0. Nell’altra Semifinale, invece, l’Uruguay dovette cedere il passo all’Australia che, forte della rete firmata da Kewell al 92’, vinse per 1-0. Nella finale, disputata il 21 dicembre 1997 al King Fahd International Stadium di Riyad, i brasiliani con un “tennistico” 6-0 ebbero la meglio sugli australiani. Le triplette di Ronaldo, andato a segno al 12’, al 27’ ed al 59’ da penalty, e di Romário, in gol al 38’, al 53’ e nuovamente al 75’, non lasciarono scampo ai “socceroos”. Il grande successo mediatico dell’evento, e l’interesse suscitato nei confronti del pubblico, sancirono la definitiva consacrazione della manifestazione. Dopo le prime due edizioni ad inviti, oltre ad assumere una sua connotazione sempre più ufficiale, poiché le partecipazioni vennero riservate solo alle rappresentative nazionali detentrici dei rispettivi titoli continentali o del titolo mondiale, la Confederations Cup assunse anche una propria formula organizzativa ben delineata e definita. 1999L’edizione del ‘99, la prima a non essere disputata in Arabia Saudita, si tenne in Messico. Le otto partecipanti furono: l’Arabia Saudita, in qualità di vincitrice della Coppa d’Asia 1996, la Bolivia, seconda classificata alla Coppa America del 1997, il Brasile, vincitore sia della Confederations del ’97 sia della Coppa America dello stesso anno, l’Egitto, detentore della Coppa delle Nazioni Africane 1998, la Germania campione d’Europa in carica, il Messico, paese ospitante della manifestazione e vincitore della Concacaf Gold Cup 1998, la Nuova Zelanda, vincitrice della Coppa delle Nazioni Oceaniche 1998 e gli Stati Uniti, classificatisi come secondi alla Concacaf Gold Cup del ’98. Passate come prime nei rispettivi gironi, Messico e Brasile affrontarono rispettivamente nelle Semifinali gli USA e l’Arabia Saudita. I padroni di casa, con una rete al 97’ firmata da Blanco, s’imposero per 1-0 sulla nazionale “stelle e strisce”, mentre con un sonoro 8-2 i “verdeoro” surclassarono la nazionale saudita. Nella partita, ricordata come il festival delle reti, spiccano la tripletta di Ronaldinho, a segno l’11’, il 65’ ed il 90’ e la doppietta di Alex, in gol al 36’ e all’86’. La Finale tra i padroni di casa del Messico ed il Brasile, giocata allo Stadio Azteca di Città del Messico il 4 agosto del ‘99, venne vinta dai locali di misura per 4-3. La doppietta di Zepeda, in rete al 13’ ed al 51’, ed i gol di Abundis al 28’ e di Blanco al 62’, regalarono la coppa alla compagine allenata da Manuel Lapuente. Le reti della “seleção” vennero firmate da Serginho, in gol al 43’ su rigore, da Roni al 47’ e da Zé Roberto al 63’. 2001Ormai pienamente patrocinata dalla FIFA, la Confederations Cup del 2001 si svolse in Corea e in Giappone dando modo di testare gli impianti e l’organizzazione del Mondiale da disputarsi nel 2002. La manifestazione vide la partecipazione dell’Australia, vincitrice della Coppa delle Nazioni Oceaniche 2000, del Brasile, secondo classificato al Mondiale 1998, del Camerun detentore della Coppa delle Nazioni Africane 2000, del Canada, vincitore della Concacaf Gold Cup 2000, della Corea del Sud, in qualità di paese ospitante, della Francia, nazionale Campione del Mondo del ’98 e d’Europa nel 2000, del Giappone, in qualità sia di paese ospitante che di vincitore della Coppa d'Asia 2000 ed infine del Messico, vincitore della Confederations Cup 1999. I due gironi di qualificazione vennero vinti rispettivamente da Francia e Giappone. Alle loro spalle staccarono il biglietto per il turno successivo l’Australia ed il Brasile. La prima Semifinale, Giappone – Australia, venne vinta di misura dalla nazionale nipponica per 1-0, grazie alla rete al 43’ di Nakata. Nell’altra Semifinale, invece, la Francia con le reti di Pirès al 7’ minuto di gioco e di Desailly al 54’, ebbe la meglio sul Brasile per 2-1. La finalissima tra Giappone e Francia, giocata all’International Stadium di Yokohama il 10 giugno del 2001, venne vinta per 1-0 dai transalpini con un gol al 30’di Vieira. 2003Nel 2003 la Confederations Cup sbarca per la prima volta nel vecchio continente, più precisamente in Francia. Alla kermesse prese parte il Brasile, Campione del Mondo nel 2002, il Camerun, vincitore della Coppa d’Africa 2002, la Colombia, detentrice della Coppa America del 2001, la Francia, Campione d’Europa dal 2000, vincitrice dell’ultima edizione della manifestazione ed in qualità di paese ospitante, il Giappone, detentore della Coppa d’Asia 2000, la Nuova Zelanda, vincitrice della Coppa delle Nazioni Oceaniche 2002, gli Stati Uniti, vincitori della Concacaf Gold Cup nel 2002 e la Turchia, terza classificata al Mondiale del 2002. La squadra allenata da Senol Gunes prese il posto della Germania, seconda classificata al Mondiale del 2002, che declinò l’invito. La fase di qualificazione vide la Francia ed il Camerun dominare i rispettivi gironi. Colombia e Turchia, invece, si qualificarono come seconde accedendo al turno successivo. Il 26 giungo 2003 sarà una data funesta che rimarrà in modo indelebile nella storia del calcio. Durante la prima Semifinale tra Camerun e Colombia, vinta per 1-0 dalla compagine africana, al 73’ minuto di gioco il camerunense Marc Vivien Foe si accasciò sul terreno di gioco privo di sensi. Malgrado i tempestivi soccorsi, quasi un’ora dopo, venne ufficializzato il decesso dell’atleta. Nell’altra Semifinale, tra Francia e Turchia, i locali grazie alle reti di Henry all’11’, di Pirès al 26’ e di Wiltord al 43’ minuto del primo tempo, s’imposero per 3-2 sulla Turchia. Il 29 giugno 2003, allo Stade de France di Saint-Denis, grazie al “golden gol” realizzato dall’attaccante Thierry Henry, la Francia conquistò la sua seconda Confederations Cup imponendosi per 1-0 sul Camerun. I “galletti” francesi, con questo successo, sono gli unici, fino ad oggi, ad essersi aggiudicati due edizioni consecutive della manifestazione. 2005Nel 2005 la kermesse viene ospitata in Germania dagli impianti che, l’anno successivo, faranno da palcoscenico all’indimenticabile Mondiale conquistato dagli azzurri. A prendervi parte sarà l’Argentina, Seconda classificata alla Coppa America 2004, l’Australia, Vincitrice della Coppa delle Nazioni Oceaniche 2004, il Brasile laureatosi campione del Mondo nel 2002 e trionfatore nella Coppa America 2004, il Giappone detentore della Coppa d’Asia 2004, la Grecia, vincitrice a sorpresa di Euro 2004, il Messico campione della Concacaf Gold Cup 2003, la Tunisia laureatasi campione della Coppa delle Nazioni Africane 2004 e la Germania in qualità di paese ospitante. La fase iniziale a gironi venne rispettivamente dominata da Germania e Messico. Le migliori seconde, qualificatesi per il turno successivo, furono l’Argentina ed il Brasile. La prima Semifinale, tra la compagine teutonica ed i “verdeoro”, una classica del calcio mondiale, venne vinta dalla compagine sudamericana per 3-2 grazie alla doppietta firmata da Adriano, in gol al 21’ ed al 76’, ed alla rete di Ronaldinho al 43’. Le marcature della rappresentativa tedesca furono siglate da Podolski al 23’ e dal fantasista Ballack al 45’. La seconda Semifinale tra Messico e Argentina, tutta sudamericana, terminò con il salomonico risultato di 1-1 dopo i tempi supplementari. Alle rete del momentaneo vantaggio dei messicani, firmata da Salcido al 104’, rispose Figueroa al 110’ minuto di gioco. Grazie all’errore dal dischetto del messicano Osorio , durante la “roulette” dei calci di rigore, l’Argentina staccò il biglietto per la finalissima. L’atto conclusivo della Confederations Cup 2005 si svolse il 29 giugno al Waldstadion di Francoforte. La partitissima tra Brasile ed Argentina, una delle classiche della storia del calcio mondiale, si concluse col netto successo della “seleção” per 4-1. In rete per i “verdeoro” Adriano, all’11’ e al 63’, Kakà al 16’ e Ronaldinho al 47’ minuto di gioco. La rete della bandiera per gli argentini venne siglata, al 65’, da Aimar. Dopo l’edizione del 2005 la FIFA, preso atto del fitto calendario di impegni che scandiscono l’attività delle varie rappresentative nazionali, decise di far diventare la manifestazione a cadenza quadriennale, facendola così disputare l’anno antecedente ai Campionati Mondiali. |